L’articolo analizza le implicazioni giuridiche derivanti dall’interazione dei fedeli con SanTO (Sanctified Theomorphic Operator), un robot progettato per l'assistenza alla preghiera secondo la fede cattolica. SanTO è un dispositivo ibrido di piccole dimensioni, realizzato tramite stampa 3D e ispirato, nelle sue sembianze, a figure della tradizione sacra dell’arte religiosa. Per rispondere alle richieste che gli vengono sottoposte SanTO ha una duplice opzione, a seconda delle circostanze, o dalle domande che gli vengono sottoposte, esso può attingere le risposte dal suo database locale oppure rivolgersi a un Large Language Model. Il robot è focalizzato sulla dottrina cattolica e può essere impiegato in vari contesti: dall'accompagnamento alla preghiera alla citazione di passi biblici e dei Vangeli, fino alla narrazione delle vite dei santi o delle omelie papali. L’obiettivo di questo intervento è esaminare, da un punto di vista giuridico, quale sia il rapporto tra le funzionalità di SanTO, con particolare enfasi sui LLM, e il diritto canonico, e quali siano le criticità che possono emergere. Infatti, il diritto canonico riveste un ruolo centrale in questa analisi, poiché definisce l
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